Voci d'impresa

Cento anni di UnoAerre

Nel 2026 UnoAerre celebrerà cento anni di attività.

Fondata nel 1926 ad Arezzo da Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, l’azienda ha attraversato un secolo di trasformazioni economiche, sociali e industriali, contribuendo in modo determinante alla nascita e allo sviluppo del distretto orafo aretino, oggi tra i più rilevanti in Europa. Un traguardo che non rappresenta soltanto una ricorrenza simbolica, ma una responsabilità: custodire un patrimonio di competenze e, al tempo stesso, guidare il cambiamento.

Se qualità e innovazione hanno accompagnato la crescita dell’azienda nel corso dei decenni, è la sostenibilità a rappresentare oggi la chiave strategica con cui UnoAerre intende affrontare il futuro, e la prima ad esserne convinta è la presidente Maria Cristina Squarcialupi.

«Per noi la sostenibilità non è un capitolo separato, ma un principio che attraversa l’intero ciclo di vita del prodotto: dalla selezione delle materie prime alla trasformazione, fino alla distribuzione sui mercati internazionali. In un settore ad alta intensità di valore come quello orafo, l’attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici è parte integrante della strategia aziendale. Creare valore nel tempo significa coniugare risultati economici, tutela ambientale e responsabilità sociale. È una visione che tiene insieme territorio, comunità e filiera produttiva, e che riconosce nell’industria non solo un attore economico, ma anche culturale».

Già nel 1987 UnoAerre inaugurava il primo museo italiano dedicato all’arte orafa: una scelta pionieristica che sottolineava il valore culturale del saper fare industriale. Oggi quello stesso approccio si traduce in una lettura evoluta della sostenibilità, intesa come equilibrio tra competitività e responsabilità.

Il primo Bilancio di Sostenibilità di UnoAerre è stato redatto nel 2021, con riferimento all’esercizio 2020. Una delle prime aziende sul territorio. Una scelta volontaria, intrapresa in un momento di forte incertezza economica, che testimonia una visione di lungo periodo. Nel tempo, il documento si è progressivamente arricchito di nuovi contenuti, fino a includere l’analisi della Carbon footprint e il coinvolgimento strutturato di tutti gli stakeholder.

«Il Bilancio non è un mero strumento di rendicontazione, ma un supporto concreto alle decisioni strategiche. I dati raccolti orientano le scelte di medio-lungo periodo, evidenziando aree di rischio, impatti prioritari e opportunità di miglioramento. Le valutazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) diventano così parte integrante dei processi decisionali. Tra le scelte più significative rientra il trasferimento di UNOGLAM, azienda del gruppo dedicata alla produzione di accessori moda e bijoux, in un nuovo edificio certificato LEED Gold, decisione che ha coniugato efficienza energetica e sostenibilità economica. Parallelamente, UnoAerre e UNOGLAM hanno ottenuto la certificazione ISO 14001, consolidando un sistema di gestione ambientale già radicato nei processi interni».

 

 

Nel settore orafo la sostenibilità non può prescindere dalla tracciabilità della filiera e dal presidio dei fornitori. UnoAerre opera all’interno di un distretto che ha contribuito a far nascere e crescere, e intrattiene rapporti storici con molte delle realtà artigiane coinvolte nei processi produttivi.

La conoscenza diretta dei partner, il dialogo continuo e il coinvolgimento degli stakeholder nella definizione delle politiche ESG rappresentano strumenti fondamentali per garantire trasparenza e controllo, soprattutto in un comparto che movimenta ingenti quantità di metalli preziosi e dove la sicurezza patrimoniale si intreccia con la sostenibilità economica.

«L’azienda ha progressivamente esteso l’attenzione anche ai livelli più profondi della catena di fornitura, consapevole che la responsabilità non si esaurisce nel perimetro aziendale. L’obiettivo è costruire una cultura condivisa della sostenibilità, elevando gli standard del comparto e dell’intero territorio».

Nel modello di UnoAerre, la sostenibilità sociale coincide con la tutela e la trasmissione del saper fare artigiano. In un contesto segnato dal calo demografico e dal progressivo allontanamento delle nuove generazioni dai mestieri manuali, il ricambio generazionale rappresenta una delle sfide più rilevanti.

«Per rispondere a questa esigenza abbiamo istituito il gruppo “NextGen”, composto da giovani professionisti provenienti da diverse aree aziendali, chiamati a confrontarsi con il management e a portare nuove visioni e competenze. L’obiettivo è favorire un dialogo intergenerazionale che consenta di integrare esperienza e innovazione, senza disperdere il patrimonio tecnico accumulato in un secolo di attività. La qualità del lavoro, la formazione continua e il benessere organizzativo sono considerati fattori strategici, soprattutto in un settore in cui il valore del prodotto dipende in larga misura dalla competenza delle persone. Nessuna tecnologia, per quanto avanzata, può sostituire completamente le mani esperte di chi modella il metallo o incastona una pietra».

UnoAerre interpreta la sostenibilità anche come responsabilità culturale. L’azienda promuove attività di divulgazione rivolte alle scuole ed alle università, aprendo la produzione nei giorni lavorativi e consentendo agli studenti di vedere l’azienda e tutti i suoi processi in atto e dal vivo.

«Un messaggio centrale è la consapevolezza che l’“impatto zero” non esiste: ogni processo produttivo implica trasformazioni e consumi. La vera sfida consiste nel ridurre gli impatti, gestirli in modo trasparente e assumersi la responsabilità delle scelte. In questo senso, la sostenibilità è un percorso continuo, fatto di miglioramenti progressivi e di decisioni ponderate».

“La sostenibilità è un viaggio continuo”: una definizione che sintetizza l’approccio di UnoAerre. «Non esiste un traguardo definitivo, ma una tensione costante verso l’equilibrio tra competitività, innovazione e responsabilità. Nel prossimo secolo mi auguro che UnoAerre resti fedele ai propri valori – qualità, solidità, radicamento territoriale – ampliando al contempo la propria visione internazionale. Con sedi commerciali in Europa, Asia e Medio Oriente, UnoAerre opera in mercati globali che richiedono standard sempre più elevati in ambito ESG».

Il 2026 rappresenta uno storico traguardo che sarà ricordato e festeggiato con la dedica della Lancia d’oro per la 149ª edizione della Giostra del Saracino ad Arezzo e verrà organizzata una mostra presso la Fraternita dei Laici che sarà possibile visitare gratuitamente dal mese di maggio.

La sfida sarà integrare nuove tecnologie, competenze e generazioni, senza perdere l’identità che ha reso il marchio un ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Se il primo secolo è stato quello della costruzione e dell’espansione, il secondo si apre all’insegna della consapevolezza: continuare a creare valore, nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della comunità.

 

Andrea Repek

Andrea Repek

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Direttore responsabile

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