Voci d'impresa

31 mesi di ordinaria follia

Parità di trattamento salariale e diventare genitore: tematiche legate da un filo neanche troppo invisibile e che a volte viene tagliato senza pensarci troppo.

Parità di trattamento salariale e diventare genitore: tematiche legate da un filo neanche troppo invisibile e che a volte viene tagliato senza pensarci troppo.

Dalila Bachis, ricercatrice all’Università per Stranieri di Siena e referente regionale per la Toscana di Pari Merito APS, ci ha raccontato la sua esperienza: «L’associazione di promozione sociale è nata ufficialmente nel marzo 2022. Le sue radici affondano però nel 2020, durante la campagna nazionale “Il giusto mezzo”, che chiedeva di destinare almeno il 50% dei fondi del PNRR alla parità di genere in ambito economico. Quella mobilitazione, capace di coinvolgere migliaia di persone, ha fatto emergere la necessità di dare continuità e struttura ad un impegno che non volevamo restasse episodico. Faccio parte del gruppo di lavoro dedicato alla scuola: un percorso gratuito di sensibilizzazione sull’indipendenza economica con una prospettiva di genere, rivolto alle scuole medie e al primo biennio delle superiori. Il progetto, gratuito, prevede due ore di intervento in classe ed è pensato per essere agile e sostenibile per gli istituti ed a queste si affianca un accompagnamento successivo per docenti e studenti. È già stato realizzato in Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna, con l’obiettivo di estenderlo ulteriormente».

Accanto all’attività educativa, il gruppo studi di Pari Merito ha elaborato position paper pubblici su tre nodi strutturali: il divario retributivo di genere, i congedi parentali e la carenza di servizi per l’infanzia, in particolare i nidi. Temi strettamente connessi a fenomeni come il part-time involontario, il gender pension gap e il cosiddetto “child penalty”, che continua a penalizzare le donne nelle fasi cruciali della carriera. Le soluzioni non sono semplici, ma esistono: dall’estensione dei congedi di paternità al potenziamento dei servizi educativi e di cura, fino a forme innovative di sostegno alle famiglie.
«L’indipendenza economica femminile non è una questione di nicchia – dice Dalila: riguarda la sostenibilità del welfare, la crescita del PIL, la tenuta dei servizi pubblici e il futuro demografico del Paese. Per questo Pari Merito lavora anche in rete, costruendo collaborazioni con università e associazioni che si occupano di lavoro, inclusione e diritti. Diventare mamma è stato bellissimo e allo stesso tempo mi ha messo di fronte ad una grave carenza di servizi: la nostra storia, mia e di mio marito, la raccontai in una lettera ripresa da più testate e diventata anche testimonianza della puntata 665 di Morning, il podcast allora condotto da Francesco Costa dedicato alla rassegna stampa del Post. Una famiglia rischia di passare tanti mesi, ben 31, penalizzata lavorativamente ed anche umanamente, perché sentendosi sola e con poche tutele che credo una neo-famiglia debba avere».


Pari Merito è un’associazione che si impegna per una reale parità economica di genere e Dalila, come lavoratrice e mamma, ci prova tutti i giorni.

 

 

 

Andrea Repek

Andrea Repek

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Direttore responsabile

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